- Moio de' Calvi (Lombardia),
- Caldiero (Veneto)
San Mattia è conosciuto principalmente per essere stato scelto come apostolo al posto di Giuda Iscariota, dopo il tradimento di quest'ultimo e la sua successiva morte. Secondo gli Atti degli Apostoli nel Nuovo Testamento, la scelta di Mattia fu dettata dalla necessità di mantenere il numero degli apostoli a dodici, numero simbolico molto importante per la tradizione ebraica e cristiana. La selezione avvenne tra i discepoli che avevano seguito Gesù sin dall'inizio del suo ministero e che erano stati testimoni della sua resurrezione. La decisione finale avvenne tramite sorteggio, un metodo comune a quei tempi per interpretare la volontà divina. La figura di San Mattia rimane avvolta nel mistero poiché le informazioni sulla sua vita e la sua opera sono scarse e si basano principalmente su tradizioni e scritti apocrifi. La sua festa liturgica viene celebrata il 14 maggio nella Chiesa cattolica romana. Nonostante la mancanza di dettagli storici, San Mattia è venerato come simbolo di fedeltà e di servizio incondizionato al Vangelo.
«"Ne fece dodici": dodici era il numero simbolico di Israele, il numero dei figli di Giacobbe. Da loro derivavano le dodici tribù di Israele, delle quali però dopo l’esilio era rimasta praticamente solo la tribù di Giuda. Così il numero 12 è un ritorno alle origini di Israele, ma allo stesso tempo simbolo di speranza; viene ristabilito l’intero Israele, vengono radunate nuovamente le dodici tribù» (Benedetto XVI).
Il primo atto pubblico della comunità cristiana dopo l’ascensione del Signore è un’elezione. Alle 120 persone presenti, Pietro spiega che, a ricostituire il numero dei Dodici, bisogna sostituire nel ministero apostolico Giuda il traditore. Enuncia inoltre i criteri per poter essere ammessi all’elezione. I candidati devono aver accompagnato Gesù dall’inizio della vita pubblica fino all’ascensione. Soprattutto devono essere testimoni della resurrezione. Solo due discepoli presentano questi requisiti: Giuseppe detto Barsabba e Mattia. Poi la comunità si rivolge al Signore risorto chiedendogli di indicare il prescelto mediante la sorte. Gli operai della messe devono sempre essere chiesti a Dio e da Lui scelti. L’usanza della sorte ci riporta all’origine di Israele e dice che la comunità cristiana è la continuazione dell’Israele fedele, è il popolo di Dio del futuro. Come sappiamo, la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli apostoli. Non sappiamo altro di lui. La sua funzione si esaurisce nel compito di ricostituire in pienezza il collegio degli apostoli, fondamento della Chiesa. Secondo la tradizione, predicò il Vangelo in Etiopia dove morì martire, probabilmente decapitato. Per questo viene raffigurato con la scure ed è patrono dei macellai e dei falegnami.
San Mattia nacque il I secolo
San Mattia nacque a Gerusalemme
San Mattia morì il I secolo
- Moio de' Calvi (Lombardia),
- Caldiero (Veneto)
San Mattia si festeggia il 14 maggio