- Farnese (Lazio),
- Centallo (Piemonte),
- Villanova d'Asti (Piemonte),
- Giarre (Sicilia)
Sant' Isidoro l'agricoltore, noto anche come Isidoro il Contadino, è venerato come santo patrono degli agricoltori e della campagna. Nato a Madrid intorno all'anno 1070, Isidoro visse una vita semplice lavorando come bracciante agricolo per la nobile famiglia Vargas. Si racconta che pregasse continuamente mentre lavorava nei campi e che nonostante iniziasse a lavorare più tardi degli altri - a causa delle sue lunghe preghiere mattutine - riusciva sempre a fare il doppio del lavoro di qualsiasi altro lavoratore. Si narra anche di miracoli compiuti da Isidoro, come quello di una fonte d'acqua che sgorgò miracolosamente per placare la sete dei suoi padroni durante una giornata particolarmente calda e secca. Il suo legame con il miracoloso si estende anche alla leggenda che gli angeli lo aiutassero nei lavori dei campi mentre lui pregava. Isidoro fu canonizzato nel 1622 da Papa Gregorio XV, e la sua festa si celebra il 15 maggio. Il suo culto è molto diffuso in Spagna e in America Latina, dove è considerato un modello di pietà e lavoro. La sua vita è un esempio di come la fede possa fondersi con la vita quotidiana, offrendo ispirazione a coloro che cercano di vivere la propria spiritualità anche nelle occupazioni più umili.
Lavorare, pregare, donare è lo stile di vita di Isidoro, uno dei pochi santi laici non nobili del medioevo. Nacque a Madrid intorno al 1080, al tempo della riconquista cristiana della Spagna. Di famiglia povera, fin da giovane si dedica al lavoro dei campi. Rimasto orfano, va a lavorare nei dintorni di Madrid. Si fa notare, tuttavia, per la pietà intensa. Si reca ogni mattina a Messa, spesso i compagni di lavoro lo sorprendono in ginocchio assorto in preghiera. Quando la futura capitale venne conquistata dall’esercito almoravide, si rifugiò a nord, a Torrelaguna. Qui conobbe e sposò Maria Toribia, da cui ebbe un figlio. Anche a Torrelaguna lavora nei campi, visto di malocchio dai compagni che, trovandolo spesso raccolto in preghiera, l’accusano di negligenza. Intanto Madrid è stata liberata e Isidoro può tornare a casa, dove lavora alle dipendenze di Giovanni di Vargas. Ancora una volta i compagni accusano Isidoro: con tutto quel tempo dedicato alla preghiera lavora poco. Il padrone dapprima osserva Isidoro con diffidenza, poi si deve convincere. È vero che Isidoro prega tanto, ma alla sera egli ha mietuto la stessa quantità di grano, ha arato la stessa quantità di terreno. Questi risultati si spiegano perché nel tempo un cui è raccolto in preghiera, un angelo prende il suo posto al lavoro. Così il bracciante malvisto diventa l’uomo di fiducia del padrone. Egli ne approfitta per alleviare la condizione dei più poveri. Dona loro con generosità grano ed altri generi alimentari che l’angelo provvede a reintegrare. Muore verso il 1130. Molto amato in Spagna, è patrono di Madrid. Anche la moglie Maria Toribia è venerata come santa.
Sant' Isidoro l'agricoltore nacque il XI Secolo
Sant' Isidoro l'agricoltore nacque a Madrid, Spagna
Sant' Isidoro l'agricoltore morì il XII Secolo
- Farnese (Lazio),
- Centallo (Piemonte),
- Villanova d'Asti (Piemonte),
- Giarre (Sicilia)
Sant' Isidoro l'agricoltore si festeggia il 15 maggio
Mi ha colpito tanto la fede di san Isidoro....nei miei sogni da bambina sognavo un uomo con questo nome, nome che non avevo mai sentito, un uomo dagli abiti antichi che era uno che aiutava a rivolvere dei problemi... ero molto piccola e questo nome ogni tanto risuona nella mia memoria...c'è una preghiera antica sul Rosario ,dove la Madonna dice che il tempo dato nella recita del Rosario, lo fa guadagnare....credo che una fede cosi grande è davvero premiata dal nostro Dio...i santi ci aiutano a riflettere che Amare è Donare tutto, tutto se stesso, come dice Santa Teresina del B.G...
Alberta Sferra