Nome
San Giovanni Ogilvie (Ogilby)
Nome di battesimo
John Ogilvie
Titolo
Martire
Nascita
1580 - Drum, Scozia
Morte
10/03/1615 - Glasgow, Scozia
Ricorrenza
Radio Vaticana
In breve

Nonostante le atroci torture subite, mantenne sempre il suo caratteristico senso dell'umorismo, arrivando a scherzare persino con i suoi carcerieri. Durante un interrogatorio, quando gli fu detto che lo avrebbero immerso nella cera bollente, rispose con arguzia: 'Se Dio ti avesse voluto fare re, ti avrebbe dato un'intelligenza migliore'.

San Giovanni Ogilvie è una delle figure più affascinanti della storia del cattolicesimo scozzese. Nato nel 1579 a Drum, presso Keith in Scozia, da una nobile famiglia calvinista, la sua vita fu segnata da una straordinaria conversione che lo portò al martirio per la fede cattolica.

Gli anni della formazione e la conversione

Figlio del barone Walter Ogilvie, Giovanni venne educato nella fede calvinista. All'età di tredici anni, come molti giovani nobili dell'epoca, fu mandato in Europa continentale per completare la sua formazione. Il contatto con diverse realtà religiose e culturali lo portò a un profondo ripensamento della sua fede.

Durante i suoi viaggi attraverso Italia, Francia e Germania, il giovane Ogilvie ebbe modo di confrontarsi con intellettuali cattolici che influenzarono il suo percorso spirituale. Nel 1596, presso il collegio scozzese di Lovanio, chiese di essere accolto nella Chiesa cattolica.

La vocazione religiosa

La sua conversione lo portò a entrare nella Compagnia di Gesù nel 1599, iniziando il noviziato a Brünn, in Moravia. Dopo anni di studio e formazione, venne ordinato sacerdote a Parigi nel 1610. Il suo più grande desiderio era tornare in Scozia per portare conforto ai cattolici perseguitati.

Il ritorno in Scozia e il ministero clandestino

Nel novembre 1613, dopo aver ottenuto il permesso dai superiori, Ogilvie tornò segretamente in Scozia. Per nove mesi svolse un intenso ministero pastorale tra Glasgow ed Edimburgo, celebrando messe clandestine e amministrando i sacramenti ai cattolici che vivevano nascosti.

La sua attività non passò inosservata alle autorità. Il 4 ottobre 1614 venne arrestato a Glasgow, tradito da un informatore. Iniziò così il suo calvario, fatto di interrogatori estenuanti e torture, tra cui la privazione del sonno per otto giorni e nove notti consecutive.

Il processo e il martirio

Durante il processo, Ogilvie si distinse per il suo coraggio e la sua arguzia. Rifiutò costantemente di rivelare i nomi dei cattolici che aveva assistito e mantenne ferma la sua posizione sulla supremazia spirituale del Papa, pur condannando ogni forma di violenza politica.

Il 10 marzo 1615, venne condannato a morte per alto tradimento. Fu impiccato lo stesso giorno a Glasgow Cross. Fino all'ultimo momento gli furono offerte ricchezze e libertà se avesse rinnegato la sua fede, ma egli rifiutò con fermezza.

Le sue ultime parole furono di perdono per i suoi persecutori e di fedeltà alla Chiesa cattolica. La popolazione, anche quella non cattolica, fu così colpita dal suo coraggio che il suo corpo non venne squartato come prevedeva la sentenza, ma fu sepolto con rispetto fuori città.

La glorificazione

Giovanni Ogilvie venne beatificato da Papa Pio XI nel 1929 e canonizzato da Papa Paolo VI nel 1976, diventando il primo santo scozzese dopo la Riforma protestante. La sua festa si celebra il 10 marzo, giorno del suo martirio.