Nome
Santa Maria della Neve
Titolo
Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore
Ricorrenza
Radio Rai
Patrono di
In breve

Santa Maria della Neve è celebre per il miracolo della nevicata che avvenne a Roma durante la notte tra il 4 e il 5 agosto dell'anno 358. Secondo la tradizione, la Vergine Maria apparve in sogno a un patrizio romano di nome Giovanni e a sua moglie, senza eredi e desiderosi di dedicare le loro ricchezze alla Madonna. Maria chiese loro di costruire una chiesa nel luogo dove avrebbero trovato della neve il giorno seguente. Contro ogni aspettativa, il 5 agosto, in piena estate, una parte del colle Esquilino si coprì di neve. Sulla neve fu tracciato il perimetro della futura basilica. Il patrizio Giovanni e Papa Liberio parteciparono personalmente alla delimitazione dell'area. Questo evento miracoloso è all'origine della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, una delle quattro basiliche papali maggiori e l'unica che ha conservato la primitiva struttura paleocristiana. Ogni anno, il 5 agosto, la basilica celebra la festa della Dedizione di Santa Maria della Neve, nota anche come festa della Madonna della Neve, con una suggestiva celebrazione che include la caduta di petali bianchi dall'alto, a ricordare la storica nevicata miracolosa.

«Ti salutiamo, o Maria, Madre di Dio, venerabile tesoro di tutta la terra, lampada inestinguibile, corona della verginità, scettro della dottrina, tempio indistruttibile, abitacolo di Colui che non può essere circoscritto da nessun luogo, madre e vergine insieme» (Cirillo di Alessandria).

Il secondo grande concilio della storia cristiana si tenne a Efeso nel 431. Guidato da Cirillo di Alessandria, stabilì che alla Vergine Maria spetta il titolo di Theotókos, madre di Dio. Non era una definizione di poco conto. Attraverso il titolo riconosciuto a Maria si proclamava che fin dalla nascita Gesù è il Figlio di Dio, quello stesso che è stato generato dal Padre fin dall’eternità. I cristiani compresero l’importanza dell’evento e lo festeggiarono con una grande fiaccolata in onore della Vergine. A Roma, a ricordo della circostanza, il papa Sisto III fece restaurare un’antica Chiesa e la dedicò alla Vergine. Era la basilica di Santa Maria Maggiore, nella quale il titolo di Madre di Dio si trova splendidamente illustrato nei mosaici situati sull’arco trionfale del presbiterio. Vi sono rappresentati i misteri connessi con la nascita di Gesù nei quali la divina maternità di Maria trova la sua collocazione all’apice dell’alleanza di Dio con gli uomini. In questa ottica la maternità di Maria è un dono di grazia di Dio, il quale guarda all’umiltà della sua serva per soccorrere il suo popolo ricordandosi della sua misericordia. Anche la tradizione secondo la quale a Santa Maria Maggiore è conservata la mangiatoia nella quale venne adagiato Gesù dopo la nascita ricorda che l’umiltà di Dio è il modo attraverso il quale si manifesta la sua misericordia.