Nome
Beato Sebastiano Aparicio
Nome di battesimo
Sebastiano
Titolo
Francescano
Nascita
1502 - Galizia, Spagna
Morte
1600 - Puebla de los Ángeles, Messico
Ricorrenza
In breve

Visse quasi 100 anni tra Spagna e Messico, costruì importanti strade ancora oggi utilizzate e si sposò due volte dopo i 60 anni, ma entrambi i matrimoni non furono mai consumati. Si narra avesse poteri miracolosi sugli animali che lo seguivano docilmente durante i suoi viaggi.

Il Beato Sebastiano Aparicio visse una vita straordinaria che si snodò tra due continenti nell'epoca della conquista spagnola delle Americhe. Nato in una famiglia umile della Galizia nel 1502, la sua esistenza quasi centenaria fu un esempio di virtù cristiane e spirito imprenditoriale messo al servizio del prossimo.

Dalla vita pastorale all'avventura nel Nuovo Mondo

Trascorse l'infanzia come pastore, attività che amava profondamente. A 15 anni fu mandato in Castiglia a servizio di una vedova, da cui dovette fuggire per evitare le sue avances. Dopo varie vicissitudini e lavori, tra cui quello di cameriere per un nobile di Salamanca, tornò alla sua amata vita pastorale accumulando una discreta fortuna che utilizzò per la dote delle sorelle.

Nonostante fosse ormai un buon partito, decise di partire per il Nuovo Mondo, stabilendosi a Puebla de los Ángeles in Messico. Qui dimostrò notevoli capacità imprenditoriali: da semplice bracciante divenne un importante commerciante e costruttore di strade. Realizzò la via principale che collegava Città del Messico a Zacatecas, arteria fondamentale ancora oggi utilizzata.

Una vita dedicata alla carità

Nonostante la ricchezza accumulata, visse sempre in modo austero dedicandosi ad opere di carità. Prestava denaro senza interessi agli agricoltori ed era spesso chiamato a dirimere controversie, rispettato sia dagli spagnoli che dagli indigeni per la sua saggezza ed equità.

All'età di 60 anni accettò di sposarsi due volte, ma entrambe le mogli morirono poco dopo e i matrimoni, per mutuo consenso, non furono mai consumati. La svolta spirituale avvenne a 72 anni: dopo una grave malattia da cui guarì miracolosamente, donò tutti i suoi beni alle Clarisse ed entrò nell'Ordine dei Frati Minori.

Gli ultimi anni come frate francescano

Visse gli ultimi 26 anni della sua vita come umile frate questuante, viaggiando per le campagne con un carro trainato dai buoi. Si narrava avesse poteri miracolosi sugli animali, che gli obbedivano al minimo cenno, e che gli angeli lo accompagnassero nei suoi viaggi.

Morì il 25 febbraio 1600 a Puebla, quasi centenario, dopo una vita esemplare di carità e devozione. Fu beatificato da Papa Pio VI nel 1789 e il suo corpo incorrotto è ancora oggi conservato in una teca di vetro nella chiesa francescana di Puebla.