Suor Maria Adela Schramm fu una delle dieci Suore di Santa Elisabetta beatificate nel 2022 per il loro martirio durante l'occupazione sovietica. Preferì la morte piuttosto che subire violenza, esclamando 'O Gesù mio!' prima di essere uccisa. I suoi resti furono ritrovati solo negli anni '70, identificati grazie ai brandelli del suo abito religioso.
La Beata Maria Adela Schramm nacque il 3 giugno 1885 a Lacuna, un piccolo villaggio vicino Kłodzko, nella Polonia meridionale. Venne alla luce in una famiglia numerosa e modesta: era una degli undici figli (quattro maschi e sette femmine) di un operaio e di Augusta, che si dedicava alla casa e ai lavori agricoli.
La vocazione religiosa
A ventisei anni, Clara - questo era il suo nome di battesimo - sentì forte la chiamata alla vita consacrata e chiese di entrare nella Congregazione delle Suore di Santa Elisabetta. Il 29 ottobre 1912, durante la vestizione religiosa, assunse il nome di Suor Maria Adela. La sua definitiva consacrazione avvenne il 29 giugno 1924 con la professione dei voti perpetui.
Gran parte della sua vita religiosa si svolse nella casa di Ramułtowice, nei pressi di Breslavia, con una breve parentesi di quattro mesi nel 1926 a Szklarska Poręba. Nel 1941 venne trasferita a Sobięcin e nel 1944 fu nominata superiora della casa Sant'Agostino a Godzieszów, vicino Lubań. Qui, fedele al carisma della sua congregazione, si dedicava all'assistenza dei malati in un ambulatorio e alla cura di poveri e anziani, vegliandoli anche durante la notte.
Il martirio per la dignità
Il destino di suor Maria Adela si compì tragicamente nel febbraio 1945, durante l'occupazione sovietica. Il 20 febbraio, i primi soldati dell'Armata Rossa giunsero a Godzieszów mantenendo inizialmente un comportamento rispettoso. La situazione precipitò il giorno seguente con l'arrivo di nuove truppe.
In quei giorni drammatici, suor Maria Adela e altri civili trovarono rifugio nella soffitta di una fattoria. Per alcuni giorni riuscirono a sopravvivere grazie all'aiuto del proprietario Paul Baum, scendendo con cautela per procurarsi il cibo necessario. Ma il 25 febbraio, mentre erano a tavola, furono sorpresi da cinque soldati che uccisero immediatamente diverse persone del gruppo.
Suor Maria Adela affrontò il martirio con straordinario coraggio. Quando i soldati tentarono di violentarla, implorò di essere risparmiata in quanto religiosa consacrata, dichiarando di preferire la morte piuttosto che subire violenza. Questa resistenza scatenò ancora di più la ferocia degli aggressori: uno di loro estrasse la pistola e la uccise mentre lei esclamava 'O Gesù mio!'.
Il ritrovamento e la beatificazione
I resti mortali di suor Maria Adela rimasero nascosti per decenni, finché intorno al 1970 non furono rinvenuti casualmente durante la costruzione di un acquedotto. L'identificazione fu possibile grazie ai frammenti dell'abito religioso ancora presenti.
L'11 giugno 2022, suor Maria Adela venne beatificata insieme ad altre nove Suore di Santa Elisabetta nella cattedrale di San Giovanni Battista a Breslavia. La cerimonia fu presieduta dal cardinal Marcello Semeraro come delegato di Papa Francesco. La sua memoria liturgica ricorre l'11 maggio, giorno del martirio di suor Maria Paschalis Jahn, capo del gruppo delle dieci martiri.
Beata Maria Adela (Clara) Schramm nacque il 03/06/1885
Beata Maria Adela (Clara) Schramm nacque a Lacuna, Kłodzko, Polonia
Beata Maria Adela (Clara) Schramm morì il 25/02/1945
Beata Maria Adela (Clara) Schramm si festeggia il 25 febbraio