San Vincenzo di Lerino è stato un monaco e scrittore ecclesiastico vissuto nel V secolo, celebre per la sua opera 'Commonitorium'. In questo testo, egli stabilisce il criterio della 'Vincentiana', una regola che aiutò a discernere la veridicità della fede tra le molteplici eresie dell'epoca. Questo criterio si basa sulla triade 'quod ubique, quod semper, quod ab omnibus creditum est', che significa 'ciò che è creduto ovunque, sempre e da tutti'. San Vincenzo è venerato per aver contribuito significativamente alla definizione della dottrina cattolica, ponendosi come difensore dell'ortodossia contro le innovazioni ereticali. La sua festa liturgica viene celebrata il 24 maggio. Curiosamente, nonostante l'importanza delle sue opere teologiche, pochi dettagli della sua vita personale sono noti. È un santo che esemplifica come la fede possa essere preservata attraverso una solida base dottrinale e la fedeltà alla tradizione apostolica.
«Qualcuno, però, potrebbe obiettare: poiché il canone delle Scritture è perfetto e più che mai largamente sufficiente a tutto, che bisogno c’è che gli si aggiunga l’autorità dell’interpretazione della Chiesa? Perché la Scrittura, a causa della sua stessa sublimità, non è da tutti intesa in modo identico e universale. Nella stessa Chiesa cattolica bisogna avere la più grande cura nel ritenere ciò che è stato creduto dappertutto, sempre e da tutti» (Commonitorio).
Vincenzo nacque a Toul in Belgio nel V secolo da una famiglia benestante. Il fratello Lupo fu a suo volta a Lerino prima di diventare vescovo di Troyes. Solo dopo un tempo relativamente lungo, egli si decise ad abbandonare il secolo per ritirarsi nella solitudine del monastero. Qui fu ordinato sacerdote e divenne un profondo conoscitore della Sacra Scrittura e del pensiero cristiano. La sua fama e dovuta in gran parte all’opera chiamata Commonitorio. E uno scritto mirante a preservare la corretta dottrina contro le eresie. Il criterio proposto da Vincenzo per evitare di incorrere in errore e semplice: e dottrina certa quella che «e stata creduta dappertutto, sempre e da tutti». Quando una dottrina e universale, antica e da tutti accolta, va custodita e trasmessa dalla Chiesa come un sacro deposito. Il criterio di Lerino ha avuto una grande fortuna in teologia. Eccellente teologo, Vincenzo non intendeva precludere la strada alla ricerca e all’approfondimento, ma riproporre la legge dell’incarnazione. Gesù e venuto nella storia, ha affidato se stesso alla Chiesa e li, pur nel volgere del tempo e nel mutare del pensiero, noi lo possiamo incontrare in fiducia serena e grata.
San Vincenzo di Lerino nacque il V secolo
San Vincenzo di Lerino nacque a Sconosciuto
San Vincenzo di Lerino morì il V secolo
San Vincenzo di Lerino si festeggia il 24 maggio