Nome
Santo Stanislao
Titolo
Vescovo e martire
Nascita
26/07/1030 - Szczepanów, Polonia
Morte
11/04/1079 - Cracovia, Polonia
Ricorrenza
Radio Rai
In breve

Santo Stanislao di Szczepanów, vescovo e martire, è una figura centrale nella storia della Polonia e viene celebrato il 7 maggio. Nato intorno al 1030, fu ordinato sacerdote e in seguito divenne Vescovo di Cracovia. È famoso per il suo forte senso di giustizia e per la sua opposizione al re Boleslao II di Polonia, che lo portò al martirio. Secondo la tradizione, fu ucciso durante la celebrazione della Messa per mano del re stesso o dei suoi soldati nel 1079. Dopo la sua morte, molti miracoli furono attribuiti alla sua intercessione, facendolo diventare uno dei primi santi nativi della Polonia. La sua canonizzazione avvenne nel 1253, e da allora è venerato come protettore della Polonia e modello di moralità e di fede. La Basilica di Santuario di San Stanislao a Cracovia ospita le sue reliquie e rimane un luogo significativo di pellegrinaggio.

Stanislao nacque a Szczepanów in Polonia intorno al 1030, da genitori appartenenti alla classe sociale dei cavalieri. Fu educato a Gnesen e, probabilmente, a Liegi prima di essere ordinato sacerdote e diventare canonico della cattedrale di Cracovia; fu nominato vescovo della stessa città nel 1072 dimostrandosi un valido riformatore del clero, un acuto predicatore e un generoso protettore dei poveri della città. Godette inizialmente del sostegno del re Boleslao II l’Ardito, ma fu poi coinvolto in una disputa con lui, di cui non sono chiare le ragioni, che lo condusse alla morte. Secondo alcuni storici del XIX secolo, il vescovo fu colpevole di tradimento nei confronti del re e la sua conseguente morte fu un’esecuzione politica e non un martirio; tale lettura non sembra però essere storicamente corretta. La versione più tradizionale vuole Stanislao impegnato nel contestare al re il suo comportamento immorale e a far cessare l’ingiusto trattamento che riservava ai suoi sudditi; di fronte all’ostinazione del sovrano, Stanislao emise la scomunica, suscitando l’ira del re, che decise di sbarazzarsi dello scomodo vescovo e ordinò alle sue guardie di ucciderlo. Il vescovo si rifugiò nella cappella di S. Michele fuori della città e, dato che le guardie si rifiutarono di entrarvi, Boleslao stesso decise di entrarvi e ucciderlo. Papa S. Gregorio VII (25 mag.), per reazione, mise l’intera nazione sotto interdetto e costrinse il re ad abbandonare il potere sotto la pressione popolare. Le reliquie di Stanislao furono trasferite nel 1088 nella cattedrale di Cracovia e il suo culto si diffuse subito fortemente in Polonia e nei paesi vicini; fu canonizzato nel 1253. È il patrono della Polonia, dove vi sono numerose chiese a lui dedicate, così come ve ne sono negli Stati Uniti nei luoghi in cui si sono stabiliti immigrati polacchi.