Nome
Santi Innocenti
Titolo
Martiri
Ricorrenza
Radio Vaticana
Radio Rai
Protettore
In breve

I Santi Innocenti sono commemorati il 28 dicembre dalla Chiesa cattolica e ricordano i bambini di Betlemme uccisi per ordine di Erode il Grande, re di Giudea. Secondo il Vangelo di Matteo, Erode, venuto a sapere della nascita di Gesù e temendo che il nuovo 're dei Giudei' potesse detronizzarlo, ordinò la strage di tutti i bambini maschi di età inferiore ai due anni nella zona di Betlemme. Questo evento è noto come la 'Strage degli Innocenti' e viene interpretato come il tragico prezzo pagato per l'avvento di Cristo. Non esistono fonti storiche contemporanee che confermino l'evento e alcuni studiosi mettono in dubbio la sua storicità. Tuttavia, la memoria dei Santi Innocenti ha un forte significato simbolico nel cristianesimo, rappresentando l'innocenza che cade vittima del male del mondo. La loro festa è occasione per riflettere sul valore della vita umana e sulla sofferenza dei bambini innocenti in tutte le epoche.

«Un grido è stato udito in Rama, / un pianto e un lamento grande: / Rachele piange i suoi figli / e non vuole essere consolata» (Matteo 2,18).

I santi innocenti sono i bambini di Betlemme messi a morte da Erode nella speranza di uccidere Gesù. All’arrivo del Figlio di Dio si scatenano le forze del male che prendono di mira le vittime innocenti. Anche chi si trova casualmente sulla strada di Gesù, come Simone di Cirene, è toccato dal sacrificio della croce. Tra i bimbi innocenti e l’uomo di Nazaret si stabilisce così una parentela di sangue. Questa comunione cruenta, del resto, riguarda l’intero popolo di Israele. A partire dall’Antico Testamento, al centro del quale si leva la voce di Rachele che piange i deportati a Babilonia, fino ai milioni di morti nei campi di concentramento per i quali non si può trovare motivo alcuno di consolazione. Per questo i cristiani sono debitori verso Israele per il suo drammatico coinvolgimento nel mistero dell’incarnazione. Il cerchio, tuttavia, è destinato ad estendersi. Della comunione della croce fanno parte tutti i bambini che subiscono violenza, che vengono messi a morte, privati della loro allegria e dei loro giochi. I cristiani, perciò, sono chiamati all’impegno per i diritti dell’infanzia, alla preoccupazione che ogni bambino abbia tempo e spazio per il gioco. È quanto comprese san Giovanni Bosco, l’inventore degli oratori; è quanto scrisse Péguy a conclusione dei suoi Santi innocenti: in paradiso essi sono nel luogo più alto, subito dopo la Vergine. I bambini, difatti, arrivano ad essere martiri, testimoni di Gesù, senza allontanarsi dalla soglia dell’innocenza. «E così, questi birichini, questi meno ancora che birichini hanno guadagnato un titolo di credito su di noi».