San Giosafat Kuncewycz è stato un monaco basiliano e poi arcivescovo nella Chiesa cattolica greca di rito bizantino. Nato in Polonia (oggi in Ucraina) nel 1580, è diventato famoso per il suo impegno ecumenico volto alla riconciliazione tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa. Giosafat ha lavorato infaticabilmente per la causa dell'unità, cercando di combattere gli abusi e promuovere la riforma della Chiesa nel suo paese. Tuttavia, il suo ardente desiderio di unire i cristiani lo portò a diventare una figura controversa, tanto da essere assassinato nel 1623 a causa delle tensioni religiose. La sua morte fu vista come un martirio per la fede e l'unità della Chiesa. Fu canonizzato nel 1867 e la sua festa si celebra l'11 novembre. La vita di San Giosafat è un esempio di dedizione al dialogo e all'incontro tra differenti tradizioni cristiane, e il suo sacrificio continua a essere un potente simbolo per l'ecumenismo.
Il periodo compreso tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento fu di estrema durezza nei Paesi slavo-orientali. Nelle zone di confine tra Russia, Ucraina e Polonia, tra cattolici e ortodossi si giunse a scontri gravi e riprovevoli. Joann Kuncewycz (1580-1623) nacque a Vladimir in Volinia, oggi territorio ucraino, da genitori ortodossi. Nel 1596 un gruppo di vescovi ortodossi aderì alla Chiesa cattolica, conservando il proprio rito. Joann fece sua questa scelta e nel 1604 entrò nel monastero della Trinità di Vilnius dove ricevette il nome di Giosafat. Due pensieri dominavano la sua mente: la convinzione di essere chiamato a consacrarsi interamente a Dio nel monachesimo orientale; la certezza che l’unione fosse la vera via da percorrere. Perseguì i due obiettivi con grande entusiasmo. Per questo venne presto nominato archimandrita del monastero ed arcivescovo di Polotsk. Seguendo il modello orientale, da arcivescovo spesso radunò i suoi sacerdoti in sinodi nei quali diede disposizioni per la corretta celebrazione della divina liturgia secondo il rito orientale e perché ogni parroco spiegasse il catechismo al popolo. A questo scopo compose egli stesso un catechismo. Nel frattempo, irritati perché un numero crescente di fedeli aderiva all’unione, alcuni vescovi ortodossi sobillarono le masse contro di lui. Giosafat morì martire il 12 novembre 1623 nella città di Vitebsk.
Durante la seconda sessione del Vaticano II, Paolo VI richiamò l’attenzione sulla figura di san Giosafat disponendo che le sue reliquie venissero collocate vicino alla tomba di san Pietro. Egli non doveva essere più una figura di divisione, bensì un segno di rinnovamento ecumenico e di amore appassionato per l’unità della Chiesa.
San Giosafat Kuncewycz nacque il 1580
San Giosafat Kuncewycz nacque a Vladimir, Polonia
San Giosafat Kuncewycz morì il 12/11/1623
San Giosafat Kuncewycz si festeggia il 12 novembre