Nome
Sant' Abbone di Fleury
Titolo
Abate
Nascita
945 circa - Orléans, Francia
Morte
1004 circa - Guascogna, Francia
Ricorrenza
In breve

Sant' Abbone di Fleury, noto anche come Abbo di Fleury, è stato un abate benedettino vissuto tra il 940 e il 1004. La sua figura è particolarmente importante per il ruolo significativo che ha avuto nella riforma del monachesimo dell'epoca. Abbone era noto per la sua vasta erudizione e per il suo impegno nell'istruzione dei monaci, tanto che si recò persino in Inghilterra per aiutare nella riforma di alcuni monasteri. Durante il suo soggiorno a Ramsey, contribuì all'istituzione di una famosa scuola monastica. A Sant' Abbone si attribuisce inoltre la stesura di diversi trattati teologici, tra cui uno contro le dottrine del filosofo Berengario di Tours. La sua opera più conosciuta è un trattato di computistica, cioè l'arte di calcolare la data della Pasqua. La sua festa si celebra il 13 novembre.

Il X secolo viene definito dagli storici il secolo buio per gli intrighi politici che minacciano la vita stessa della Chiesa. In Francia, tuttavia, il monachesimo opera una riforma che rinnova l’intero corpo ecclesiale. Tra i protagonisti della svolta vi è l’abate Abbone di Fleury. 

In tenera età venne affidato dai genitori al monastero di San Benedetto sulla Loira. Lì ricevette una formazione letteraria e scientifica sostenuta da un amore fervente per Cristo. Successivamente proseguì gli studi a Parigi e a Reims dove ampliò le sue conoscenze di filosofia, astronomia e musica. Ritornò per qualche tempo alla sua abbazia, ma presto venne chiamato in Inghilterra per dirigere la scuola dell’abbazia di Ramsey. In quegli anni Abbone compose diversi testi per l’insegnamento, ma anche un’opera contro i millenaristi, che annunciavano la fine del mondo per l’anno Mille. Nel 988 è nuovamente a Fleury, dove viene eletto abate del monastero. Negli anni seguenti accresce il fervore spirituale dell’abbazia e dei monasteri ad essa sottoposti. Nel decennio successivo è in Italia: a Spoleto incontra il papa Gregorio V, che lo conferma nella sua opera di riforma. Abbone è ormai un maestro del suo tempo, un umanista le cui conoscenze rafforzano il suo desiderio di Dio. Muore il 13 novembre 1004 in seguito a ferite riportate nel tentativo di mettere pace tra franchi e guasconi. Per questo venne subito venerato come martire. Di lui il cardinale de Lubac citava un famoso detto che merita di essere ricordato: «Se vi è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, vi sia anche un solo accordo nella Chiesa». La comunione nella carità non è meno importante dell’accordo nella fede.