Nome
San Vincenzo Romano
Titolo
Sacerdote
Nascita
03/06/1751 - Torre del Greco
Morte
20/12/1831 - Torre del Greco
Ricorrenza
In breve

San Vincenzo Romano, nato il 3 giugno 1751 a Torre del Greco, è stato un sacerdote italiano noto per il suo impegno nell'educazione dei giovani e per la sua dedizione alla vita parrocchiale. Durante la sua vita, ha affrontato il difficile periodo post-eruzione del Vesuvio del 1794, assistendo la popolazione e aiutando nella ricostruzione del paese. La sua opera più significativa è stata l'istituzione dell'Oratorio Festivo, destinato all'educazione cristiana dei giovani, dove insegnava catechismo e virtù. Vincenzo Romano credeva fermamente nell'importanza di una solida formazione religiosa come fondamento per una società virtuosa e giusta. È stato beatificato da Giovanni Paolo II nel 1963 e canonizzato da Papa Francesco il 14 ottobre 2018. La sua festa liturgica si celebra il 20 dicembre.

Nacque a Torre del Greco, in provincia di Napoli, nel 1751. Il clima profondamente religioso della famiglia indusse Vincenzo a scegliere fin da ragazzo la via del seminario. Qui ebbe un buon padre spirituale e poté ascoltare e avvicinare sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Ordinato sacerdote nel 1775, ritornò a Torre dove si stabilì nella casa paterna e iniziò il suo ministero raccogliendo dei ragazzi cui impartiva insegnamento gratuito. Sull’esempio di sant’Alfonso, predicava anche nelle piazze e al porto e non trascurava l’insegnamento del catechismo. Nel 1794 un’eruzione particolarmente violenta del Vesuvio distrusse molte case della cittadina e anche la chiesa di Santa Croce. Egli si prodigò senza risparmiarsi per la ricostruzione delle case e della chiesa. Non c’è da meravigliarsi se dopo alcuni anni venne nominato prima economo e poi parroco della chiesa prepositurale. Espressione del modello di parroco voluto dal concilio di Trento, predicava gli esercizi al clero ogni settimana ed istituì dei ritiri per le diverse categorie. Intanto la vita politica napoletana conosceva cambiamenti epocali. Al governo del ministro assolutista Tanucci, fecero seguito in rapida successione la repubblica partenopea imposta dai francesi e la restaurazione borbonica. Il beato Vincenzo cercò di far fronte a questi eventi con una predicazione mirante a strappare la gente dall’ignoranza civile e religiosa; soprattutto si fece promotore di iniziative caritatevoli all’avanguardia in campo sociale. Particolarmente apprezzati furono i suoi interventi a favore dei marinai e più in generale di quanti erano impegnati nella lavorazione del corallo. Morì nel 1831 lasciando in tutti il ricordo di un sacerdote eroico nella carità.