Nome
San Telemaco (Almachio)
Titolo
Martire
Morte
ca. 400
Ricorrenza
In breve

San Telemaco, conosciuto anche come Almachio, è stato un monaco cristiano vissuto nel V secolo, celebre per il suo gesto di protesta contro i giochi gladiatori. Secondo la tradizione, durante un viaggio a Roma, si recò al Colosseo e, inorridito dalla violenza degli spettacoli, scese nell'arena per cercare di fermare il combattimento fra gladiatori. Il suo intervento causò la reazione indignata della folla che, secondo alcune fonti, lo lapidò fino a causarne la morte. Altre fonti sostengono che fu ucciso dagli stessi gladiatori. Questo evento colpì profondamente l'imperatore Onorio, che, influenzato dal gesto di Telemaco, emise nel 404 d.C. un editto che mise fine ai giochi gladiatori. La morte di Telemaco è quindi considerata un punto di svolta per la fine di questi spettacoli cruenti nell'Impero romano. Il suo sacrificio è stato celebrato da Teodoreto di Cirro nel suo 'Ecclesiastica Historia' e viene ricordato come un esempio di coraggio nella difesa dei valori cristiani contro la barbarie dell'epoca.

Telemaco (o forse Almachio), viene descritto come «un asceta che venne a Roma dall’Oriente»; sembra che si debba a lui l’abolizione, da parte dell’imperatore Onorio (395-423), dei combattimenti gladiatori! nel Foro Romano. Telemaco scese nell’arena e tentò di separare due lottatori. Gli spettatori, infuriati per questa interruzione dello spettacolo, lo lapidarono a morte.

Secondo un’altra tradizione, egli chiese: «Oggi è l’ottavo giorno, giorno del Signore, ponete fine alla superstizione degli idoli e ai sacrifici impuri», ma il prefetto della città ordinò ai gladiatori di ucciderlo, e così essi fecero. Avendo l’imperatore saputo la cosa, dichiarò Telemaco martire e mise fine ai giochi.