San Riccardo di Chichester, vescovo del XII secolo, è noto per il suo impegno nella riforma della Chiesa e per la sua dedizione alla giustizia e alla cura dei poveri. Riccardo nacque in una famiglia agiata, tuttavia, scelse una vita di umiltà e servizio. Fu eletto vescovo di Chichester nonostante l'opposizione del re Enrico III, che lo esiliò. Durante il suo esilio, Riccardo continuò a lavorare per i poveri e a promuovere la riforma della Chiesa. Il suo impegno per l'educazione e la sua cura per i meno fortunati lo resero molto amato dalla gente. Dopo la sua morte, molte guarigioni miracolose furono attribuite alla sua intercessione e fu canonizzato solo 20 anni dopo la sua morte. Il giorno della sua festa è il 3 aprile.
Il santo di oggi non fu realmente re ed è sconosciuto anche il suo vero nome. Nome e titolo derivano da una leggenda sviluppatasi a Eichstatt in Baviera nel X secolo e a Lucca nel XII secolo a causa della fama dei suoi santi figli Villibaldo (7 giu.), Vunibaldo (18 die.) e Valburga (25 feb.).
La famiglia proveniva dal Wessex e si sa che il padre e i due figli maschi partirono nel 720 per un pellegrinaggio a Roma. Navigando sul fiume Hamble (vicino al Southampton), attraversarono la Manica e quindi risalirono la Senna, sbarcando infine a Rouen.
Dopo aver visitato numerosi santuari in Francia si diressero in Italia, ma il padre morì a Lucca prima di poter giungere a Roma.
Villibaldo si unì poi a S. Bonifacio (5 giu.) nell’opera di evangelizzazione della Germania, fondò il monastero doppio di Heidenheim e divennea il primo vescovo di Eichstatt.
Anche Vunibaldo fu missionario sotto la direzione di Bonifacio e resse il monastero di Heidenheim insieme a Valburga, anch’ella probabilmente inviata in aiuto di Bonifacio (che, al pari dei tre fratelli, proveniva dall’Inghilterra).
Quando Villibaldo fu sepolto a Eichstatt, si pensò di trasferire i resti di Riccardo deposti a Lucca e di tumularli insieme a quelli del figlio. La popolazione di Lucca però non volle privarsene e gli abitanti di Eichstatt dovettero «accontentarsi di un po’ di polvere della sua tomba».
E da Heidenheim che deriva il documento noto come Hodoeporicon, scritto da una monaca di nome Hugeburc: esso tratta della vita di Villibaldo, e da qui deriva tutto quello che sappiamo su S. Riccardo.
In considerazione però dell’eccelsa santità della sua progenie e del fatto che si erano registrati miracoli sulla sua tomba a S. Frediano (Lucca), fu inventata su misura una storia di “S. Riccardo, re dell’Inghilterra”.
Il titolo regale si è poi conservato nel Martirologio Romano fino al 1956, ma nella nuova edizione è stato eliminato.
San Riccardo nacque il VII secolo
San Riccardo nacque a Wessex
San Riccardo morì il 722
San Riccardo si festeggia il 7 febbraio