- Domusnovas (Sardegna)
Sant' Ignazio da Laconi, nato Vincenzo Peis nel 1701 in Sardegna, è stato un frate laico dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini noto per la sua umiltà e carità. Prima di prendere i voti, Ignazio sopravvisse miracolosamente a un grave incidente, promettendo di dedicare la sua vita al servizio di Dio. Fu durante la sua lunga vita di servizio che molti fedeli iniziarono a riferire di miracoli e guarigioni attribuite alla sua intercessione. Curiosamente, nonostante la sua fama di santità, Ignazio mantenne sempre un comportamento di profonda umiltà, dedicandosi alla cura dei poveri e alla preghiera. Morì nel 1781 e fu canonizzato da Papa Pio XII nel 1951. La sua festività si celebra il 11 maggio, e continua ad essere un esempio di vita ascetica e di dedizione agli altri.
Ignazio apparteneva a una famiglia di nove fratelli. I suoi genitori erano Matteo e Anna Peis e vivevano a Laconi, allora un grosso villaggio situato nel centro della Sardegna.
Sappiamo poco della sua infanzia, se non che lavorava nei campi paterni e che fisicamente era gracile. Durante una malattia grave decise di unirsi all’Ordine francescano, un passo incoraggiato dalla madre ma ostacolato dal padre. Un giorno, mentre inseguiva la mandria di mucche del padre, perse il controllo del cavallo, ma un attimo prima di cadere rovinosamente, con uno strattone, ritrovò la giusta posizione in sella: Ignazio vide nell'accaduto un segno della scelta divina sulla sua vita ed entrò nel convento dei cappuccini al Buoncammino (vicino a Cagliari), situato a circa sessanta chilometri a sud del suo villaggio. Tutto questo accadeva nel 1721.
Nonostante l’opposizione paterna ricevette l'abito in quella piccola ma valida comunità. All’inizio del cammino comunitario aveva incontrato il favore della comunità; il suo secondo maestro dei novizi lo ritenne invece fisicamente debole e insincero di carattere: Ignazio raddoppiò allora gli sforzi per dargli soddisfazione e fu debitamente ammesso alla professione. Pur continuando ad appartenere alla comunità di S. Benedetto al Buoncammino fu assegnato per un breve periodo alle case di Iglesias e Cagliari; in quest’ultima lavorò nel lanificio come fratello laico per quindici anni. Nel 1741 fu mandato come “questuante” dalla fraternità di S. Antonio a quella di Buoncammino, e questa fu la sua occupazione principale per il resto della sua vita. Al pari di altri che trovavano difficile quest’incarico, anch’egli subì rifiuti e abusi, ma ottenne anche grande stima come consigliere spirituale.
Si prese particolare cura dei malati e dei bambini. Una suora sua contemporanea ce lo descrive di altezza media, di aspetto fragile, con capelli bianchi e barba. Aveva con sé un bastone a due punte, camminava in modo eretto, aveva modi calmi ed era «gentile e carezzevole» con i fanciulli. La serenità tranquilla era la sua caratteristica principale; un quadro, custodito a Cagliari, conferma la maggior parte di questi dettagli della sua personalità. Un’altra testimonianza contemporanea racconta che qualche volta, durante la preghiera, si elevava da terra (come S. Giuseppe da Copertine», 18 set.), scendendo poi lentamente quando giungeva il tempo dell’ufficio notturno. Sia in vita che dopo la morte gli furono attribuite molte guarigioni. Da parte sua tendeva a rinunciare all’abilità medica raccomandando semplici rimedi: credere in Dio e stare saldi nella preghiera.
Una leggenda pittoresca racconta che un usuraio di Cagliari si lamentava che Ignazio non bussasse mai alla porta di casa sua per chiedere l’elemosina. Il guardiano comandò a Ignazio di andare anche là, cosa che egli fece. Tornò con un sacco pieno di cibo, ma quando l’aprì esso grondava sangue; il guardiano rimase stupito, ma Ignazio gli disse: «Questo è il sangue dei poveri, questo è il motivo perché non chiedevo nulla in quella casa». Nel 1781 la salute di Ignazio cominciò a declinare; visitò sua sorella, clarissa, e le disse che non si sarebbero più incontrati sulla terra. L’1 maggio entrò in agonia, alla stessa ora di Cristo in croce, e morì subito dopo. Nel 1951 fu canonizzato; come S. Teresa di Lisieux (1 ott.) sembrava che non avesse fatto nulla di straordinario: aveva vissuto straordinariamente le cose ordinarie.
Sant' Ignazio da Laconi nacque il 17/12/1701
Sant' Ignazio da Laconi nacque a Laconi, Sardegna
Sant' Ignazio da Laconi morì il 11/05/1781
- Domusnovas (Sardegna)
Sant' Ignazio da Laconi si festeggia il 11 maggio