Nome
Beato Giacomo Cusmano
Nome di battesimo
Giacomo Cusmano
Titolo
Sacerdote
Nascita
15/03/1834 - Palermo
Morte
14/03/1888 - Palermo
Ricorrenza
In breve

Il Beato Giacomo Cusmano è stato un religioso italiano noto per il suo impegno nei confronti dei più bisognosi. Nato a Palermo il 15 marzo 1834, si distinse per la sua dedizione ai poveri e agli ammalati. Dopo aver completato gli studi in medicina, comprese la sua vocazione al sacerdozio e fu ordinato sacerdote nel 1860. Fondò la Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza e, successivamente, quella delle Povere Serve, con l'obiettivo di assistere i meno fortunati. La sua opera di carità si estese rapidamente, e le sue congregazioni continuarono a crescere anche dopo la sua morte, avvenuta il 14 marzo 1888. Venne beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1983, e la sua festa liturgica si celebra il 14 marzo. La sua figura resta un'espressione luminosa di carità cristiana e di servizio incondizionato agli altri.

«Il desiderio dell’anima mia è quello di fare in tutto il divino volere; e il timore di non averlo fatto finora è l’unico dolore equivalente ad un martirio; mi umilio dinanzi al Signore chiedendo perdono di tutto il passato e, fiducioso nella sua infinita misericordia, dico: “incomincio da oggi”».

Nacque a Palermo nel 1834 da famiglia benestante. Rimasto orfano di madre a soli tre anni, venne seguito con affetto dalla sorella Vincenzina che gli fece da mamma. Ricevette in casa la prima istruzione, poi frequentò le scuole del collegio Massimo dei Gesuiti. All’università frequentò medicina e per qualche anno svolse la professione medica nel paese di San Giuseppe Jato alle porte di Palermo. Già da qualche anno, tuttavia, sentiva che Dio lo chiamava ad altro e seguì le indicazioni di un esperto direttore spirituale, don Domenico Turano. Questi gli consigliò di farsi sacerdote e dal 1859 Giacomo frequentò la congregazione di san Filippo Neri che preparava al ministero i sacerdoti non provenienti dal seminario. Venne ordinato prete nel 1860 e trascorse i primi anni di ministero a San Giuseppe Jato prendendosi cura degli stessi contadini che aveva assistito come medico. Esteriormente la vita trascorreva serena, ma l’animo di Giacomo era ancora inquieto. Nel 1864, infine, sentì come affidatagli da Dio la missione di «apostolo della carità». Lo commuoveva lo spettacolo di miseria offerto in quegli anni dalla città e decise di invitare tutta Palermo alla carità. Prese le mosse dalla diocesi, ma dopo un’adesione iniziale subentrarono gravi difficoltà. Cusmano decise allora di proseguire fondando le congregazioni dei Servi e delle Serve dei poveri. Nel 1880 ebbe inizio la congregazione femminile, nel 1884 quella maschile.

Negli anni in cui prendevano forma le due congregazioni, maturava anche il cammino di santificazione del Cusmano che sempre più consapevolmente mirava a seguire la volontà di Dio rinunciando alla propria. Questa aspirazione lo portava alla consapevolezza di non aver alcun merito nei progetti di carità che pure erano concreti e diventavano sempre più imponenti. Altro tratto specifico della sua spiritualità quale risulta dai suoi scritti è l’amore appassionato per Cristo. «Nell’amore ai poveri egli viveva il suo amore a Cristo. E invitava le sue suore a vivere la sua stessa esperienza» (C. Naro). Egli superava così ogni distacco tra vita attiva e contemplativa in una sintesi che divenne caratteristica della spiritualità delle sue congregazioni ma anche della spiritualità dell’isola. Morì nel 1888 e fu beatificato nel 1983.