Nome
San Filippo Benizi
Titolo
Sacerdote
Nascita
15/08/1233 - Firenze
Morte
22/08/1285 - Todi
Ricorrenza
In breve

San Filippo Benizi è stato un religioso italiano dell'Ordine dei Servi di Maria, vissuto nel XIII secolo. Profondamente umile, Filippo rifiutò l'elezione papale dopo la morte di Clemente IV, nascondendosi fino all'elezione di Gregorio X. La sua vita fu segnata da profonda devozione mariana e carità verso i poveri e gli ammalati. È stato proclamato beato nel 1671 da Papa Clemente X e canonizzato nel 1717 da Papa Clemente XI. La sua festa liturgica si celebra il 23 agosto. Un fatto particolarmente interessante è legato alla sua morte: si narra che all'istante del suo trapasso, l'immagine della Madonna in una chiesa lontana lacrimò, e questo evento fu interpretato come un segno del legame speciale tra Filippo e la Vergine Maria.

«Si comporta sempre, secondo il ricordo trasmessoci dalle fonti agiografiche, con estremo spirito di servizio verso tutti fino alla condivisione di cibi e vesti, sforzandosi di conservare nei frati l’indole povera e contemplativa delle origini e di sviluppare in loro e nei fedeli che frequentano le loro chiese una profonda pietà mariana, incentivo alla carità verso il prossimo, compresi peccatori e peccatrici, lebbrosi e indigenti di ogni genere» (F. Dal Pino).

Nacque a Firenze nel 1233 e, attratto dalla vita religiosa, nel 1254 entrò nell’ordine dei Servi di Maria, che muoveva allora i primi passi. Accolto come semplice fratello laico, svolse inizialmente gli uffici più umili. Presto, però, si impose per il suo sapere e la sua prudenza. Ordinato sacerdote, poté partecipare al capitolo del 1257, nel quale si decise l’orientamento apostolico dell’ordine. Dieci anni dopo, nel 1267, venne eletto priore generale e accompagnò con il suo carisma la diffusione dei Serviti nel Centro e nel Nord dell’Italia. Con viaggi spesso faticosi è vicino alle nuove case a Bologna, città universitaria, a Firenze, a Viterbo. Dappertutto lascia i segni della sua carità e della sua benevolenza. Coltiva la memoria dell’itinerario spirituale dei padri fondatori e cerca di preservarne e tramandarne l’insegnamento. Probabilmente prende parte al II concilio di Lione del 1274 e non può impedire che venga approvato un decreto che vieta la moltiplicazione degli ordini e dunque potrebbe precludere la via allo sviluppo dei Servi di Maria. Subito, però, inizia un’azione giuridica e caritativa che riesce ad aggirare l’ostacolo. Filippo, tuttavia, non vedrà la conclusione favorevole dei suoi sforzi. Nel 1285, al ritorno da un ennesimo viaggio a Roma, muore nel convento di San Marco di Todi dopo aver raccomandato ai frati presenti l’umiltà, la pazienza, la carità.