- Montenerodomo (Abruzzo),
- Castelnuovo Magra (Liguria),
- Portalbera (Lombardia),
- Monchiero (Piemonte)
San Fedele da Sigmaringen, il cui vero nome era Mark Roy, nacque il 1° ottobre 1577 a Sigmaringen in Germania. Prima di abbracciare la vita religiosa, San Fedele aveva una carriera di successo come avvocato. Tuttavia, insoddisfatto dell'ambiente legale dell'epoca, che spesso incoraggiava la corruzione, decise di intraprendere un cammino di fede e di verità. Entrò nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e venne ordinato sacerdote nel 1612. Si dedicò alla predicazione e all'assistenza dei soldati feriti durante la Guerra dei Trent'anni, nonché alla conversione dei protestanti al cattolicesimo. Il suo impegno e zelo gli attirarono l'ostilità di alcuni gruppi, che lo videro come una minaccia ai propri interessi. Il 24 aprile 1622, mentre era in missione in Svizzera, San Fedele venne attaccato da un gruppo di soldati protestanti e morì martire per la sua fede. Fu canonizzato il 29 giugno 1746 da Papa Benedetto XIV e viene celebrato il 24 aprile. La sua vita è esempio di coraggio e dedizione totale al Vangelo, e la sua morte è considerata un sacrificio eroico per la verità e la fede cattolica.
«Ah dolcissimo, benigno Gesù, fa’ che nessun uomo, per quanto mi possa odiare, perseguitare, disprezzare, disdegnare e considerare spregevole, sia mai da me sprezzato e che mai io gli volga le spalle. Non lasciare mai insorgere in me odio o anche solo un sentimento cattivo verso di lui, e non consentire ch’io disperi ch’egli migliori fintanto che vive» (Fedele, Esercizi di serafica devozione).
Markus Roy, questo il nome da laico di Fedele, visse in tempo di guerre di religione che avvelenarono le menti e i cuori. Di qui l’importanza della sua preghiera e più in generale della sua azione. Nacque nel 1578 a Sigmaringen, in Svevia, quinto di sei figli di una coppia cattolica benestante. Studiò a Friburgo in Germania le materie umanistiche per poi passare alla filosofia e al diritto. Accompagnò poi come guida un gruppo di studenti nobili nei Paesi Bassi, in Francia e in Italia. Al ritorno a Friburgo si laureò in diritto e aprì uno studio di avvocato impegnandosi all’onestà e a prodigarsi per i poveri. Non era certo facile, però, esercitare la professione forense con questi principi. Dopo alcune difficoltà Markus rinunciò all’avvocatura e chiese di entrare tra i Cappuccini. Questi gli consigliarono di farsi ordinare prima sacerdote e nel 1612 venne accolto nell’ordine con il nome di Fedele. Dopo lo studio della teologia a Costanza, finalmente nel 1618 iniziò con grande successo il ministero della predicazione, guidato dal desiderio intenso della riunificazione della Chiesa. Si preparava accuratamente alla predicazione, si sottoponeva a sacrifici e penitenze, le sue maggiori speranze erano comunque riposte nella preghiera di intercessione e nella grazia di Dio. Ottenne così numerose conversioni anche eccellenti, suscitando l’ira dei riformati, in particolare dei seguaci di Zwingli. Nell’aprile del 1622 predicava nei Grigioni dove ricevette un invito sospetto. I suoi collaboratori lo misero in guardia, egli si recò ugualmente all’appuntamento. Venne aggredito e gli venne intimato di passare alla confessione riformata. Di fronte al suo rifiuto venne colpito a morte. Testimoniò il suo accompagnatore: «Chiedeva ogni giorno la grazia di non offendere Dio con il peccato e di poter morire da testimone della fede». La sua preghiera venne dunque esaudita ed egli viene considerato martire dell’unità della Chiesa.
San Fedele da Sigmaringen (Mark Roy) nacque il 1577
San Fedele da Sigmaringen (Mark Roy) nacque a Sigmaringa, Germania
San Fedele da Sigmaringen (Mark Roy) morì il 21/04/1622
- Montenerodomo (Abruzzo),
- Castelnuovo Magra (Liguria),
- Portalbera (Lombardia),
- Monchiero (Piemonte)
San Fedele da Sigmaringen (Mark Roy) si festeggia il 24 aprile