Nome
Beato Corrado (Miliani) di Ascoli
Nome di battesimo
Corrado Miliani
Titolo
Religioso
Nascita
18/09/1234 - Ascoli Piceno
Morte
19/04/1289 - Ascoli Piceno
Ricorrenza
In breve

Il Beato Corrado (Miliani) di Ascoli, nato nel XIII secolo, è stato un religioso appartenente all'Ordine dei Frati Minori Francescani. La sua vita è stata segnata da profonda spiritualità e dedizione ai poveri e agli ammalati. Secondo le fonti storiche, Corrado aveva una grande passione per lo studio e la meditazione, tanto da essere considerato dai suoi contemporanei un uomo di vasta cultura e profonda umanità. La sua santità si manifestava anche attraverso il dono delle lacrime, fenomeno spirituale che lo vedeva piangere durante la preghiera o la celebrazione della Messa, segno di una forte unione interiore con Dio. La sua fama di santità si diffuse rapidamente e, dopo la sua morte avvenuta intorno al 1289, fu presto venerato come beato dalla popolazione locale, anche se la sua beatificazione ufficiale avvenne molto più tardi. La sua tomba divenne meta di pellegrinaggio e luogo di preghiera per i fedeli che richiedevano la sua intercessione. Il Beato Corrado è ancora oggi ricordato per il suo esempio di vita cristiana autentica e per il suo impegno nel soccorrere i bisognosi.

Corrado Miliani nacque da una famiglia aristocratica di Ascoli Piceno; ancora giovane entrò nei francescani e studiò all’università di Perugia, conseguendo un dottorato in teologia. Cominciò il suo ministero pubblico come predicatore a Roma, ottenendo poi il permesso di operare come missionario in Libia, dove molte migliaia di persone risultano essere state convertite dalla sua predicazione e dai suoi miracoli. Di lui si è detto che fu il primo missionario a esplorare la regione della Cirenaica nella Libia orientale; condusse una vita molto austera, camminando sempre scalzo, indossando un abito molto ruvido e nutrendosi di pane e acqua quattro giorni alla settimana. Aveva una devozione speciale per la Trinità, nel nome della quale si dice aver operato numerosi miracoli di guarigione e persino la risurrezione di due morti. Era inoltre devoto alla passione del Signore; si narrava che avesse visioni

di Gesù sofferente alle cui pene prendeva parte. Fu richiamato in Italia, probabilmente per ragioni di salute, e nominato accompagnatore del ministro generale dell'ordine, che si stava recando in Francia come legato papale per provare a evitare la guerra tra Francia e Spagna. Il ministro generale era Girolamo Masci, amico di lunga data di Corrado, che diventerà papa Niccolò IV (1288- 1294). Tornato dalla Francia, Corrado trascorse due anni a Roma per poi trasferirsi a Parigi a insegnare teologia. Nel 1289 il papa lo mandò a chiamare per ordinarlo cardinale, ma Corrado si ammalò lungo il viaggio e morì ad Ascoli Piceno nello stesso anno. Fu seppellito a Roma in una tomba fatta costruire appositamente da Niccolò IV nella chiesa di S. Lorenzo alle Piagge; il suo culto fu approvato nel 1783 ma non è commemorato nel nuovo Martirologio Romano.