Nome
Beato Bernardo di Sithiu
Morte
1182
Ricorrenza
In breve

Il Beato Bernardo di Sithiu, noto anche come Bernardo di Montreuil, fu un monaco e abate del IX secolo. Nato in una famiglia nobile, decise di dedicare la sua vita alla Chiesa. È stato particolarmente importante per la sua opera di fondazione di monasteri in Francia, tra cui quello di Montreuil e Sithiu, che divenne in seguito la città di Saint-Omer. Bernardo è stato un esempio di umiltà e dedizione alla vita monastica, nonché un saggio consigliere per i laici e il clero del suo tempo. Nonostante la sua posizione di rilievo, egli mantenne sempre un approccio di profonda carità e servizio verso i poveri. La sua festa viene celebrata il 14 aprile. La devozione verso il Beato Bernardo è sopravvissuta nei secoli, e ancora oggi è ricordato per il suo spirito di sacrificio e per l'importante ruolo che ha avuto nella diffusione della vita monastica in Europa.

Bernardo nacque da una famiglia aristocratica nella diocesi di Maguellone in Provenza. Partecipò a una sollevazione che portò alla morte di un governatore impopolare e, in varie occasioni, commise crimini che lo spinsero a passare il resto della vita in penitenza. Non è chiaro quali fossero questi crimini, ma è rimasta la lettera del suo vescovo che gli imponeva la penitenza; dalla durezza della pena si evince che i crimini furono pubblici e, secondo le parole del vescovo, «atroci», e che quasi certamente comprendevano un omicidio. Bernardo avrebbe dovuto andare scalzo per sette anni, non indossare camicia per il resto della sua vita e osservare nei quaranta giorni precedenti il Natale un digiuno completo di tipo quaresimale, astenendosi il mercoledì e il sabato dalle carni e dai grassi e il venerdì assumendo solo un po’ di pane e vino. Il vescovo chiese poi a coloro che incontravano Bernardo di «dare a questo poverissimo penitente il cibo e il vestiario necessario e di alleviare la sua penitenza in maniera ragionevole». La lettera porta la data dell’ottobre 1170 e aveva una validità «di soli sette anni». Alcune difficoltà sorgono nell’interpretazione della lettera; Bernardo infatti sembra averla seguita strettamente ed essere anzi andato oltre le sue richieste, per cui si apre la questione riguardante quanto Bernardo si impose, in un certo senso, da sé penitenze ricevendo poi il sostegno del vescovo: fece numerosi pellegrinaggi vestito da penitente e appesantito da ceppi di ferro e sembra desiderasse una vita di ristrettezze. Si riporta, ma non plausibilmente, che visitò Gerusalemme tre volte e che andò in India per chiedere aiuto a S. Tommaso (3 lug.).

Infine, mentre si trovava a S. Omer, nel nord est della Francia, gli fu rivelato che i suoi viaggi erano finiti. Un benefattore gli donò una casetta vicina al monastero di Saint-Bertin, dove trascorse il resto della vita, prendendo parte a tutti gli uffici monastici e a opere di misericordia in città. Gli si attribuiscono numerosi miracoli e il dono della profezia; il suo biografo testimoniò di avere assistito egli stesso a guarigioni da lui operate. Nel 1182, qualche tempo prima della sua morte, divenne monaco nello stesso monastero. I miracoli continuarono presso la sua tomba.