Nome
San Carlo Eugenio de Mazenod
Nome di battesimo
Charles-Joseph-Eugène de Mazenod
Titolo
Vescovo
Nascita
01/08/1782 - Aix in Provenza, Francia
Morte
21/05/1861 - Marsiglia, Francia
Ricorrenza
In breve

San Carlo Eugenio de Mazenod è stato un vescovo francese del XIX secolo noto per aver fondato la Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata. Nato in una famiglia aristocratica nel 1782, visse un'adolescenza segnata dalla Rivoluzione Francese, che lo costrinse all'esilio. Questa esperienza contribuì a forgiare il suo carattere e il suo orientamento missionario. Divenuto sacerdote nel 1811, mostrò un profondo impegno verso le persone più povere e abbandonate. La sua visione di evangelizzazione e la sua passione per il lavoro missionario lo portarono a fondare la sua congregazione nel 1816, con l'intento di rispondere alle urgenti necessità spirituali del tempo. Come vescovo di Marsiglia, si dedicò con zelo alla riforma della diocesi, promuovendo l'educazione religiosa e la formazione del clero. Fu canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 1995. La sua festa liturgica si celebra il 21 maggio.

«La sua cordialità gli permetteva di essere amato da molti e di trascinare verso la santità i suoi missionari e i sacerdoti della diocesi» (Y. Beaudoin).

Carlo Giuseppe Eugenio de Mazenod nacque ad Aix-en-Provence nel 1782. Gli anni felici dell’infanzia lasciano presto il campo agli sconvolgimenti della rivoluzione. La famiglia fugge in Italia e vaga esule in diverse città. Eugenio trascorre a Venezia tre anni fondamentali per la sua scelta vocazionale. Poi torna in patria e studia teologia nel seminario di San Sulpizio a Parigi. Dopo l’ordinazione sacerdotale, lo troviamo nuovamente ad Aix dove si dedica alla missione popolare nelle campagne scristianizzate. È rimasto celebre il suo primo discorso: «Poveri di Gesù Cristo, afflitti, infelici, malati, doloranti, voi tutti che la miseria opprime, miei carissimi fratelli, ascoltatemi». Il successo è immediato. Diversi sacerdoti seguono il suo esempio, con loro getta le basi della futura congregazione degli Oblati di Maria Immacolata. Nel 1817 un suo zio viene nominato vescovo di Marsiglia e sceglie il nipote come vicario generale. In breve, prima come braccio destro del vescovo, poi come suo successore Eugenio diviene il vero promotore della ricostruzione della diocesi. Tra il 1823 e il 1861 furono create 23 nuove parrocchie, fu iniziata la costruzione della cattedrale e del santuario di Nostra Signora della Guardia. Parallelamente all’intensa attività in diocesi continuò a guidare la congregazione degli Oblati. La malattia lo sorprese in piena attività nel 1861. Morì al canto della Salve Regina in mezzo ai suoi oblati che, sulla sua spinta, andranno «fino all’estremo limite delle terre abitate» (Paolo VI).