- Casaletto di Sopra (Lombardia),
- Treia (Marche),
- Torre San Patrizio (Marche)
San Patrizio, nato nel IV secolo, è conosciuto come il patrono dell'Irlanda. La sua vita, avvolta in un alone di leggenda, ha fondamentali radici storiche. Patrizio nacque in Gran Bretagna, vicino alla costa scozzese, da una famiglia romana. A 16 anni, fu rapito da pirati irlandesi e venduto come schiavo. Durante la cattività, si avvicinò alla fede cristiana e dopo sei anni riuscì a fuggire, tornando a casa. Successivamente, Patrizio divenne vescovo e sentì la chiamata a ritornare in Irlanda per evangelizzare il popolo irlandese. Utilizzò il trifoglio, ora simbolo dell'Irlanda, per spiegare la Santissima Trinità ai pagani. Una delle leggende più note su di lui è quella che avrebbe cacciato tutti i serpenti dall'isola, simboleggiando la sconfitta del paganesimo. La sua festa si celebra il 17 marzo, giorno della sua morte, e si è diffusa in tutto il mondo grazie alle comunità irlandesi emigrate, diventando una celebrazione della cultura e dell'identità irlandese. San Patrizio è considerato un simbolo di speranza e fede incrollabile, che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia cristiana dell'Irlanda.
«Arrivato in Irlanda, ogni giorno portavo al pascolo il bestiame, e pregavo spesso nella giornata; fu allora che l’amore e il timore di Dio invasero sempre più il mio cuore, la mia fede crebbe e il mio spirito era portato a far circa cento preghiere al giorno e quasi altrettanto durante la notte perché allora il mio spirito era pieno di ardore».
Patrizio nacque verso il 390 in Britannia da una famiglia cristiana. Verso i 16 anni venne rapito e condotto schiavo in Irlanda dove rimase prigioniero per 6 anni durante i quali approfondì la sua vita di fede secondo il brano della Confessione che abbiamo letto all’inizio. Fuggito dalla schiavitù, ritorna in patria. Trascorre qualche tempo con i genitori, poi si prepara per diventare diacono e prete. In questi anni raggiunge probabilmente il continente e fa esperienze monastiche in Francia. Ha ormai 40 anni e sente forse la nostalgia di ritornare nell’isola verde. Qui c’è bisogno di evangelizzatori e qualcuno fa il suo nome come vescovo missionario. Egli si prepara, ma la famiglia è restia a lasciarlo partire, mentre alcuni oppositori gli rimproverano una scarsa preparazione. Nel 432, tuttavia, egli è di nuovo sull’isola. Accompagnato da una scorta predica, battezza, conferma, celebra l’Eucarestia, ordina presbiteri, consacra monaci e vergini. Il successo missionario è grande, ma non mancano gli assalti di nemici e predoni e neppure le malignità dei cristiani. Patrizio scrive allora la Confessione per respingere le accuse e celebrare l’amore di Dio che l’ha protetto e guidato nei suoi viaggi così pericolosi. Muore verso il 461. È il patrono dell’Irlanda e degli irlandesi nel mondo.
San Patrizio nacque il V secolo
San Patrizio nacque a Scozia
San Patrizio morì il VI secolo
- Casaletto di Sopra (Lombardia),
- Treia (Marche),
- Torre San Patrizio (Marche)
San Patrizio si festeggia il 17 marzo