Nome
Beato Nicola (Niccolò) Stenone
Nome di battesimo
Niels Stensen
Titolo
Vescovo
Nascita
11/01/1638 - Copenhagen, Danimarca
Morte
05/12/1686 - Schwerin, Meclenburgo, Germania
Ricorrenza
In breve

Il Beato Nicola (Niccolò) Stenone, noto anche come Niels Steensen, nacque a Copenaghen nel 1638 e inizialmente fu un eminente scienziato nel campo dell'anatomia e della geologia. Fu lui a scoprire il dotto parotideo, anche noto come dotto di Stenone. La sua conversione al cattolicesimo avvenne dopo una serie di viaggi in Europa, durante i quali si dedicò anche allo studio delle scritture e della teologia. Dopo la sua conversione, decise di entrare in seminario e fu ordinato sacerdote. Si trasferì in Italia, dove continuò i suoi studi teologici e si dedicò alla pastorale. Nicola (Niccolò) Stenone fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1988, riconoscendo così la sua vita di fede e dedizione alla Chiesa. La sua festa liturgica si celebra il 5 dicembre.

«O quell’ostia è un pezzo di pane, e pazzi sono costoro che gli fanno tanti ossequi; o quivi si contiene il vero corpo di Cristo, e allora perché non l’onoro anch’io?».

Niels Stensen, Niccolò Stenone, nacque a Copenaghen nel 1638 da una ricca famiglia luterana. Studiò medicina presso le università di Copenaghen, Rostock e Amsterdam. Già nel 1660, a 22 anni, scoprì il dotto parotideo, da allora chiamato dotto di Stenone. Estese poi le ricerche al sistema ghiandolare e linfatico, all’anatomia dei muscoli e del cervello. Ugualmente importanti furono le sue ricerche in campo geologico con la scoperta dell’origine organica dei fossili. 

«Pellegrino del mondo», Stenone visitò i più affermati centri di ricerca del tempo, dalla Danimarca all’Olanda, dalla Germania alla Francia, stringendo amicizia con Cartesio, Spinoza, Leibniz. Approdò poi in Toscana, dove conobbe Vincenzo Viviani, Francesco Redi, la signora Lavinia Cenami e la clarissa Maria Flavia del Nero. Siamo nel giugno del 1667. Stenone si trova a Livorno dove assiste alla processione del Corpus Domini. La fede della gente lo conquista. Dopo alcuni mesi si reca a Roma dove viene accolto nella Chiesa cattolica. Continuano intanto i suoi viaggi e la sua ricerca spirituale, che nel 1675 lo induce a chiedere l’ammissione al sacerdozio. Due anni dopo è nominato vescovo, vicario apostolico nella Germania settentrionale, quasi interamente luterana. Il nuovo pastore è chiaro nei principi, cortese e accogliente con le persone e visita instancabilmente le parrocchie. In segno di stima, alla sua morte i luterani accolgono il suo corpo nella loro chiesa. Più tardi Cosimo III lo vuole a Firenze dove è sepolto nella basilica di San Lorenzo.