- Casapesenna (Campania),
- Montenars (Friuli-Venezia Giulia),
- Cergnago (Lombardia),
- Quartu Sant'Elena (Sardegna),
- Benetutti (Sardegna),
- Tula (Sardegna),
- Gonnosnò (Sardegna),
- Tiana (Sardegna),
- Lotzorai (Sardegna),
- Gairo (Sardegna),
- Rio di Pusteria (Trentino-Alto Adige),
- Sant'Elena (Veneto)
Sant'Elena Imperatrice, conosciuta anche come Elena di Costantinopoli, è stata una figura di spicco nel Cristianesimo per il suo ruolo significativo nella promozione della fede cristiana nell'Impero Romano. Nata intorno al 250 d.C., Elena è salita alla notorietà quando suo figlio, Costantino il Grande, divenne imperatore. Elena è venerata per il suo pellegrinaggio in Terra Santa, durante il quale si dice che abbia scoperto la Vera Croce su cui fu crocifisso Gesù Cristo. La sua determinazione nel trovare i luoghi santi del cristianesimo e promuovere il culto delle reliquie ha avuto un impatto duraturo sulla chiesa cristiana. La sua memoria è celebrata il 18 agosto nella Chiesa cattolica. La basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma è uno dei luoghi fondati da Elena, dove sono conservate alcune delle reliquie che ella stessa avrebbe portato dalla Terra Santa.
Di umili origini, nacque verso la metà del III secolo in Bitinia. Dotata di intelligenza e bellezza, fu notata dal tribuno militare Costanzo Cloro, da cui ebbe un figlio, Costantino, cresciuto con amore. Allontanata da corte quando Costanzo, nominato Cesare, dovette risposarsi per ragioni di stato, vi fu richiamata nel 307 subito dopo che Costantino succedette al padre. Ricevette allora il titolo di Augusta e le furono riconosciuti onori e ricchezze che impiegò in opere di beneficenza, aiutando persone bisognose e intere città. Alcune fonti sostengono che fu Costantino a influire sulla conversione della madre con il suo atteggiamento benevolo verso i cristiani. Più probabilmente fu Elena a favorire la svolta del figlio, che solo in punto di morte aderì ufficialmente alla nuova religione. In ogni caso Elena mostrò verso la religione cristiana un grande fervore che la indusse a recarsi pellegrina in Palestina, dove cercò e, secondo la tradizione, trovò la croce di Cristo. La notizia suscitò grande emozione in tutta la cristianità, favorendo un’ondata di pellegrinaggi verso la Terra Santa. Elena fece allora costruire una basilica a Betlemme e una sul monte degli Ulivi. Trasportò poi una metà della croce a Roma, dove viene tuttora conservata nell’omonima basilica. Abbiamo infine notizie di basiliche fatte da lei edificare anche a Costantinopoli. Morì in tarda età tra il 330 e il 335, subito venerata come santa sia in Oriente sia in Occidente. Molto ricca la tradizione iconografica, che in Oriente la presenta come imperatrice accanto al figlio; in Occidente, invece, è raffigurata nelle tante opere dedicate al ritrovamento della croce.
Sant'Elena Imperatrice nacque il 250
Sant'Elena Imperatrice nacque a Roma
Sant'Elena Imperatrice morì il 329
- Casapesenna (Campania),
- Montenars (Friuli-Venezia Giulia),
- Cergnago (Lombardia),
- Quartu Sant'Elena (Sardegna),
- Benetutti (Sardegna),
- Tula (Sardegna),
- Gonnosnò (Sardegna),
- Tiana (Sardegna),
- Lotzorai (Sardegna),
- Gairo (Sardegna),
- Rio di Pusteria (Trentino-Alto Adige),
- Sant'Elena (Veneto)
Sant'Elena Imperatrice si festeggia il 18 agosto