- San Cipriano Picentino (Campania),
- Calcata (Lazio),
- Cerro Maggiore (Lombardia),
- Albano Sant'Alessandro (Lombardia),
- Carnate (Lombardia),
- Vaiano Cremasco (Lombardia),
- Artogne (Lombardia),
- Borgoratto Mormorolo (Lombardia),
- Mattie (Piemonte),
- Taibon Agordino (Veneto)
I Santi Cipriano e Cornelio sono venerati come martiri della Chiesa Cattolica. Cipriano, vescovo di Cartagine, era noto per la sua eloquenza e per essere convertito al cristianesimo dopo una vita dedicata alle arti magiche. Dopo il suo battesimo, divenne un importante difensore della fede, affrontando le persecuzioni e scrivendo trattati teologici. Cornelio, invece, fu il ventunesimo papa della Chiesa Cattolica e si trovò a governare in un periodo di grandi controversie, incluse quelle relative alla riammissione dei cristiani apostati durante le persecuzioni. Fu esiliato dall'Imperatore Gallio e morì nel 253 d.C., probabilmente a causa delle dure condizioni dell'esilio. La loro memoria è celebrata insieme il 16 settembre, giorno in cui si ricorda il loro esempio di fede e il loro impegno nella diffusione del messaggio cristiano in tempi di prova.
«Il Signore edifica la sua Chiesa sopra uno solo; anche se dopo la sua resurrezione egli conferisce un’eguale potestà a tutti gli apostoli. Come può credere allora di possedere la fede chi non mantiene l’unità della Chiesa?» (Cipriano, L’unità della Chiesa cattolica).
Cipriano di Cartagine (210-258) era un famoso retore che si convertì al cristianesimo verso il 246. La sua posizione intellettuale e sociale favorì la sua ordinazione come sacerdote e vescovo. All’epoca la comunità di Cartagine era lacerata da divisioni causate da persecuzioni particolarmente cruente, che inducevano numerosi cristiani a sacrificare alle divinità pagane per sfuggire alla morte o all’esilio. Molti dei caduti chiedevano poi la riammissione, alla quale si opponevano i rigoristi. Cipriano, in considerazione della debolezza umana e della misericordia di Dio, adottò un atteggiamento più benevolo. Identica situazione si presentò a Roma dove, dopo la morte di papa Fabiano, venne eletto Cornelio, che fu papa dal 251 al 253. Il presbitero Novaziano, famoso retore, non accettò l’elezione del nuovo papa. Si fece a sua volta consacrare vescovo e provocò una scissione tra i cristiani della capitale. Anche qui la causa della divisione era l’atteggiamento da tenere nei confronti dei caduti. Al più umile e comprensivo Cornelio si opponeva il rigorista Novaziano. In questa difficile situazione il papa ricevette il sostegno convinto di Cipriano. I due vescovi conclusero la loro vita con il martirio. Cornelio in esilio nel 253, Cipriano a Cartagine nel 258. Per questo la Chiesa ricorda insieme questi due vescovi, pastori generosi e martiri intrepidi.
- San Cipriano Picentino (Campania),
- Calcata (Lazio),
- Cerro Maggiore (Lombardia),
- Albano Sant'Alessandro (Lombardia),
- Carnate (Lombardia),
- Vaiano Cremasco (Lombardia),
- Artogne (Lombardia),
- Borgoratto Mormorolo (Lombardia),
- Mattie (Piemonte),
- Taibon Agordino (Veneto)
Santi Cipriano e Cornelio si festeggia il 16 settembre