San Casimiro di Polonia è stato un principe noto per la sua profonda fede e il suo stile di vita casto. Nato il 3 ottobre 1458, figlio del re di Polonia e della Lituania, Casimiro IV e della duchessa Elisabetta d'Austria, fin da giovane mostrò una devozione straordinaria e un amore per la preghiera. Rifiutò il matrimonio e si dedicò alla castità, seguendo gli insegnamenti della Chiesa e rinunciando alle ricchezze e ai piaceri della corte. Morì a soli 25 anni, il 4 marzo 1484, e la sua morte fu considerata una grande perdita per la nazione. Il suo culto si diffuse rapidamente e fu canonizzato nel 1522 da Papa Adriano VI. San Casimiro è particolarmente venerato in Polonia, Lituania e nei paesi baltici. È considerato il patrono della gioventù, della castità e dei principi. La sua festa liturgica si celebra il 4 marzo. Una delle sue citazioni più famose è: 'Preferirei essere flagellato che essere un re'. Questo evidenzia la sua umiltà e la sua volontà di servire Dio piuttosto che perseguire il potere terreno.
«Ogni giorno, anima mia, canta le lodi di Maria; / venera le sue feste e i misteri splendenti. / Tutta pura, senza segno di una sola macchia, / fa’ che io ti lodi con cuore puro e lieto / Proteggi ed aiuta il popolo cristiano, / ottienici pace affinché i tempi cattivi non ci turbino. Amen» (San Bernardo).
Era devoto della Santa Vergine Casimiro principe di Polonia e granduca di Lituania nato a Cracovia nel 1458. Ebbe un’ottima educazione umanistica e fin dalla più tenera età dimostrò nobile carattere, pietà e spirito di penitenza. Il padre contava su di lui per estendere il potere della corona polacca sull’Ungheria, ma la spedizione di Casimiro contro Mattia Corvino si rivelò un fallimento. Nel 1481 venne scoperto un complotto di principi russi contro la famiglia reale polacca; il padre si ritirò allora in Lituania, lasciando a Casimiro il compito della reggenza in Polonia. Il giovane dimostrò sicure capacità politiche e particolare fermezza nel fare osservare le leggi a favore dei poveri. Passato a Vilna in Lituania, già veniva considerato erede al trono. Dopo alcuni mesi, tuttavia, fu costretto a ritornare in patria per curarsi. Affetto da tubercolosi, morì il 4 marzo 1484. La vita di pietà di Casimiro era discreta. Sovraccarico di impegni di governo, trovava sempre il tempo di ritirarsi nel silenzio della preghiera. Aveva trascritto su pergamena l’inno alla Vergine «Ogni giorno» di san Bernardo; non si separò mai da questo testo che recitava quotidianamente. Di lui scrisse l’umanista italiano Filippo Buonaccorsi, suo consigliere: «Non avrebbe dovuto nascere; oppure avrebbe dovuto vivere in eterno». È patrono di Polonia e Lituania.