Sant' Agnese di Boemia, nata nel 1211, è stata una figura di grande importanza per la Chiesa e per la storia della Repubblica Ceca. Pur essendo una principessa, figlia del re Premysl Ottokar I di Boemia, decise di dedicare la sua vita alla religione e al servizio dei bisognosi. Fin da giovane, Agnese rifiutò le nozze con nobili e monarchi, tra cui l'imperatore Federico II, per seguire la sua vocazione religiosa. Fondò l'Ordine ospedaliero dei Crocigeri con la Stella Rossa, che si occupava di assistere i malati e i poveri. Il suo operato ha avuto un impatto significativo sulla società del tempo, promuovendo l'assistenza sanitaria e l'importanza della carità e dell'umiltà. È stata canonizzata nel 1989 da Papa Giovanni Paolo II e la sua festa si celebra il 2 marzo. La sua figura continua a essere un esempio di dedizione e servizio al prossimo.
«Cristo è lo splendore della gloria eterna, la luminosità della luce senza fine e lo specchio senza macchia. Guarda ogni giorno questo specchio, o regina, sposa di Cristo. In questo specchio risplende la beata povertà, la santa umiltà e l’ineffabile carità, come potrai tu stessa contemplare in esso, per grazia di Dio» (Santa Chiara, lettera ad Agnese).
Tredicesima figlia di Otakar, primo re di Boemia, Agnese nacque nel castello reale di Praga nel 1211. La sua adolescenza fu segnata da varie proposte di matrimoni regali. L’ultima fu quella dell’imperatore Federico II. Agnese rifiutò: da alcuni frati minori giunti a Praga aveva avuto notizie su santa Chiara e sulla comunità delle seguaci di san Francesco. Dopo aver distribuito i suoi beni ai poveri, fece edificare un monastero femminile e accanto un convento per i frati. Quindi, nella solennità della Pentecoste del 1234, entrò in clausura accompagnata da alcune giovani della nobiltà boema. Ebbe poi uno scambio epistolare con Chiara. Come la prima seguace di Francesco, anche Agnese dovette lottare per vedere riconosciuta dalla Chiesa la sua volontà di vivere «nell’altissima e santa povertà». Alla fine ottenne dal papa un documento molto simile al privilegio della povertà concesso alle damianite di Assisi: «Vinti completamente dalle vostre preghiere e dalle vostre lacrime, con la presente autorità vi concediamo che d’ora innanzi non possiate essere costrette contro la vostra volontà a ricevere alcun possesso» (Gregorio IX). Negli anni della clausura si diede a severe pratiche ascetiche per riprodurre nella sua vita le sofferenze di Cristo. Morì agli inizi di marzo del 1282.
Sant' Agnese di Boemia nacque il 1211
Sant' Agnese di Boemia nacque a Praga
Sant' Agnese di Boemia morì il 02/03/1282
Sant' Agnese di Boemia si festeggia il 2 marzo